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GIUSTIZIA PER LUZ MARINA
Venerdì 17 febbraio il processo contro la violenza di stato.
Anna Ballardini dalla Colombia
[13/02/2012 12.49.20]



Queridos amigos y amigas,

con questa terza lettera collettiva vi giunga un abbraccio caloroso, impregnato di tutto il calore umano e climatico di cui mi sto inzuppando in queste amate terre colombiane.

E con questo messaggio vi giunga anche la forza e il coraggio delle comunità che in Colombia stanno resistendo di fronte ad un sistema di impunità e di violenza, di menzogna e di paura. Sono comunità che quotidianamente mi ricordano che un mondo diverso è possibile, e possiamo costruirlo insieme passo dopo passo.

Di seguito, qualche riga per condividere con voi incontri, volti e speranze, lacrime e sogni,... delle comunitá che incontro nel cammino di accompagnamento come volontaria della Comisión Intereclesial de Justicia y Paz.

“Quando a una persona la feriscono e le toccano il cuore, non si ha più paura di lottare”. Luz Marina è la madre di Hortencia, una giovane di 16 anni assassinata dall'esercito colombiano. Il suo volto è segnato da un dolore profondo che impernia ogni sua giornata, eppure i suoi occhi brillano e le sue parole accompagnano ed incoraggiano i molti che lottano con lei per la giustizia e la verità.

Incontro Luz Marina a San Antonio, nel municipio di Inzà, nel dipartimento del Cauca – Colombia. San Antonio è un caseggiato rurale di famiglie contadine, campesinos e campesinas che vivono del duro lavoro della terra. Paesaggi di montagna con i colori dei campi coltivati a mais, caffè, platano,... Sono i luoghi che hanno visto crescere Hortencia, l'hanno vista ridere, giocare, piangere e sognare.

L'8 gennaio 2006, Hortencia con i suoi amici Manuel e William stavano tornando a casa dopo una festa paesana a Belen. Andavano in moto, felici dopo la spensierata nottata in compagnia. Alcuni soldati del battaglione 28 "Cacique Piguanza" con sede in Garzón – Huila, nella notte hanno aperto il fuoco contro di loro, sparandogli alle spalle. Le pallottole hanno ucciso sul colpo Hortencia e Manuel, il suo amico di 21 anni. William, che conduceva la moto, è rimasto gravemente ferito.

La madre di Hortencia, venuta a sapere che era successo qualcosa alla figlia, è corsa sul luogo, ha visto la moto in mezzo alla strada e, poco distante, i corpi di Hortencia e di Manuel ormai senza vita. Questione di attimi, prima che i soldati circoscrivessero la zona e allontanassero tutti, lei compresa.

Poco dopo, i corpi sono ricomparsi in un'altra zona, camuffati da guerriglieri delle FARC. I mass-media nazionali hanno quindi trasmesso la notizia dell'ennesimo successo dell'esercito che ha ucciso due guerriglieri durante un combattimento. William, che era rimasto gravemente ferito, è stato arrestato e processato per ribellione e terrorismo, risultando poi innocente.

Quei fatti hanno stravolto la vita della comunità, lacerata, insieme alle famiglie, da un dolore straziante che si fa urlo perché sia rispettato il diritto alla verità, alla giustizia e alla riparazione integrale. I ricordi e la tenerezza delle madri e degli amici tengono viva la memoria e ci accompagnano nella lotta contro l'impunità.

Racconta Fidelina, madre di Manuel: “Mio figlio, era un padre che collaborava con la mia famiglia, aveva una figlia piccola che crescerà senza la compagnia di suo papà. C'è un vuoto molto grande nella famiglia per la sua morte”. Lo stesso dramma si vive anche a casa di Hortencia, dove Luz Marina racconta “hanno stroncato i sogni di mia figlia, che voleva andare avanti, studiare e servire la comunità”. Sogni stroncati, speranze che continuano a vivere nelle speranze della comunità e di un popolo che sogna la pace.

Oggi, sei anni dopo, un giudice civile ha decretato con una sentenza del processo amministrativo che, in un atto pubblico, l'esercito deve riconoscere la sua responsabilità e chiedere perdono per il supposto "errore militare" alle famiglie delle vittime.

Questo evento pubblico si realizzerà venerdì 17 febbraio 2012, a Belen, nel municipio di Inzà, lì dove sono stati uccisi i due giovani e dove le famiglie delle vittime, con la comunità, hanno eretto una "Grotta della Vita", un capitello dove si legge “A la memoria di HORTENCIA NEYID TUNJA CUCHUMBE e di MANUEL ANTONIO TAO PILLIMUÉ, uccisi dall'esercito nazionale l'8 gennaio 2006”. Una denuncia incisa nel marmo, parole nette di indignazione, parole coraggiose gridate in una guerra che continua ad insanguinare il Paese, parole che invitano a non dimenticare e a stare in piedi nel lottare contro l'impunità.

La “Grotta della Vita” è un monumento alla memoria che è speranza. Nel dolore della violenza e della menzogna, la memoria è seme che germoglia perfino dalle pietre.

La celebrazione pubblica del 17 febbraio proseguirà a San Antonio, il caseggiato di origine delle giovani vittime, dove è stata eretta una “Casa della Memoria”. Per ricordare Hortencia e Manuel, ma anche per fare memoria di tutte le vittime del conflitto colombiano. E nella memoria continuare a resistere. Uomini e donne abituati a seminare la vita continueranno a coltivare i sogni di Hortencia e Manuel, continueranno ad esigere con dignità che siano rispettati i loro diritti.

Indubbiamente, dopo il momento del perdono pubblico, l'impegno per la giustizia continuerà: i responsabili degli assassinii non sono ancora stati arrestati né condannati... il processo penale è in corso e continua la ricerca di verità e di giustizia da parte delle vittime.

In ogni caso, la giornata dell'evento pubblico sarà un tappa fondamentale per le famiglie e per la comunità, così come per tutte le vittime che cercano giustizia e per coloro che in Colombia lottano per la verità e contro un sistema di impunità. Per questo, e perché si faccia conoscere finalmente la verità sull'uccisione dei giovani campesinos, sarà importante la risonanza mediatica nazionale ed internazionale.

Ci ricorda Luz Marina, madre di Hortencia: “L'appoggio è importante per continuare a lottare... non abbiamo paura, non abbassiamo la testa, dobbiamo alzare la bandiera, proseguire con il processo,... non permettere che si sparga più sangue nella comunità".

 

Con queste parole di Luz Marina, con l'invito a continuare a "cantare il sogno del mondo" (come diceva David Maria Turoldo), ciascuno con modalitá che gli sono proprie e nei luoghi dove vive le sue giornate.
Un abbraccio solidale e senza confini!

Ultimo aggiornamento
23.10.2012 ore 20.44
AGENDA
Le nostre iniziative
ILÊ BRASIL: acqua e ancestralità

In un momento storico di attacco alle risorse della Madre Terra, le donne a vari livelli ritornano al centro della politica come nuove parole ed antiche pratiche in difesa della vita. L'acqua, oggetto di privatizzazioni e violenze, diventa un paradigma della vita svenduta agli interessi di pochi. La difesa di questo elemento diventa a sua volta la proposizione di una visione alternativa della produzione, della partecipazione, della gestione dei beni comuni.

Che richiama anche antiche ritualità, quando il femminile si fonde con il significato stesso del ciclo generatore della Natura.

ILÊ BRASIL: acqua e ancestralità, che verrà presentato a Trento dal 25 al 28 ottobre 2012, fa parte di una delle attività proposte dal gemellaggio di due gruppi di ricerca teatrale: una italiana la Bottega Buffa CircoVacanti di Trento e una brasiliana la Cia Buffa de Teatro di Salvador Bahia.

Insieme a Yaku ed altre realtà trentine, per tre giorni affronterà questa tematica da diversi punti di vista - culturalu, politici, sociali- insieme a molti compagni di viaggio e con la partecipazione straordinaria di Ekedy Sinha, rappresentante del Terreiro Ilê Axé Iyá Nassô Oká–Bra.

Giovedì 25 alle ore 16.30, con ACQUA MATER, tavola rotonda presso l'Università di Lettere e Filosofia di Trento (Via Tomaso Gar, 14 ), parleremo di acqua partendo dal ruolo delle donne in tre paesi chiave: Brasile, Colombia, Mozambico, fra solidarietà, territori di conflitto e megaprogetti, come la diga di Belo Monte in Brasile.

Un confronto che vede anche noi, donne europee ed italiane, al centro di un movimento di presa di coscienza delle nostre responsabilità. A partire dalla dichiarazione delle donne del mondo, presenti al Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua di Marsiglia.


Firenze 10+10

A dieci anni di distanza da quell'enorme spazio di discussione e dibattito aperto che fu il primo Forum Sociale Europeo, reti, gruppi e movimenti fiorentini hanno avviato un percorso inclusivo per costruire nella città un appuntamento con cui rimettere insieme legami, riflessioni e azioni intorno alla costruzione di un'Europa sociale e dei beni comuni, come risposta alla crisi economica, sociale, ambientale e di democrazia in cui siamo immersi.

Questo evento si svolgerà nell'arco di quattro giorni nel prossimo mese di novembre e vi troveranno spazio attività autorganizzate e incontri di convergenza finalizzati al lancio di azioni e campagne europee e del bacino del Mediterraneo.

Ci rivolgiamo perciò a tutti coloro che vogliono contribuire a costruire e progettare insieme il percorso collettivo verso Firenze 10 + 10, alle donne e agli uomini che furono con noi protagonisti del FSE del 2002, ma anche a tutti i gruppi e i soggetti sociali che si sono affacciati sulla scena nazionale ed internazionale nel corso dei dieci anni trascorsi: insieme abbiamo davanti un altro decennio di lavoro comune. A tutti chiediamo di aderire alla costruzione di Firenze 10 + 10 portando il proprio contenuto di azione e le reti di relazioni con cui ciascuno opera, indirizzato anche all'organizzazione di eventi preparatori di avvicinamento.

E' un grande impegno che ci aspetta ma anche una sfida attraente: ricostruire uno spazio di discussione e azione in una fase in cui sui territori si manifestano gli effetti dei tanti volti della crisi, ma dove si attivano anche numerose forme di conflitto sociale e di proposta alternativa, capaci di assumere anche dimensioni di massa; lo dimostrano, ad esempio, l'affermazione al referendum del 2011 sull'acqua, la rete di opposizione alle grandi opere inutili, il diffuso contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Sul sito www.firenze1010.eu, si possono trovare tutti i riferimenti per entrare in contatto con il gruppo di coordinamento, per conoscere luoghi e tempi degli incontri preparatori e per contribuire ai gruppi di lavoro a cui tutti possono fornire il loro apporto: programma; logistica; partecipazione e accoglienza; comunicazione; risorse.

Comitato promotore di “Firenze 10 + 10”

Contatto: info@firenze1010.eu


1 OTTOBRE ORE 13.30 CONFERENZA STAMPA / ORE 15.30 MANIFESTAZIONE IN CAMPIDOGLIO

La difesa dei beni comuni in Colombia per una vita degna delle popolazioni

Con gli incontri con le istituzioni trentine – il Servizio Solidarietà della Provincia di Trento e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trento - che appoggiano il percorso della Commissione Justicia y Paz in Colombia, si è conclusa oggi la serie di incontri in Trentino “Acqua Giustizia e Pace – Beni comuni fra solidarietà e conflitto” che ha visto protagonista il sacerdote colombiano Padre Alberto Franco, esecutivo della Commissione.

Lunedì sera, l'incontro pubblico presso il Centro Formazione alla Solidarietà Internazionale, in Via San Marco, con la partecipazione di Padre Alex Zanotelli, in collegamento da Napoli, dove era in procinto di partire per la Marcia della Pace: “La mia solidarietà a Padre Alberto Franco, religioso che con coraggio vive nella guerra al fianco delle popolazioni – ha detto Padre Zanotelli, lanciando un appello accorato alla responsabilità a chi vive nella parte ricca del pianeta: “L'Occidente deve cambiare stile di vita, vivere in maniera più sobria. Noi qui a Napoli lottiamo quotidianamente contro l'immondizia, se non riduciamo drasticamente la produzione di rifiuti verremmo sommersi. Se non ci attiviamo, per il Sud del mondo non c'è futuro”.


La difesa dei beni comuni in Colombia per una vita degna delle popolazioni

Con gli incontri con le istituzioni trentine – il Servizio Solidarietà della Provincia di Trento e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trento - che appoggiano il percorso della Commissione Justicia y Paz in Colombia, si è conclusa oggi la serie di incontri in Trentino “Acqua Giustizia e Pace – Beni comuni fra solidarietà e conflitto” che ha visto protagonista il sacerdote colombiano Padre Alberto Franco, esecutivo della Commissione.

Lunedì sera, l'incontro pubblico presso il Centro Formazione alla Solidarietà Internazionale, in Via San Marco, con la partecipazione di Padre Alex Zanotelli, in collegamento da Napoli, dove era in procinto di partire per la Marcia della Pace: “La mia solidarietà a Padre Alberto Franco, religioso che con coraggio vive nella guerra al fianco delle popolazioni – ha detto Padre Zanotelli, lanciando un appello accorato alla responsabilità a chi vive nella parte ricca del pianeta: “L'Occidente deve cambiare stile di vita, vivere in maniera più sobria. Noi qui a Napoli lottiamo quotidianamente contro l'immondizia, se non riduciamo drasticamente la produzione di rifiuti verremmo sommersi. Se non ci attiviamo, per il Sud del mondo non c'è futuro”.


Desde el sábado 22 de septiembre al martes 25 Justicia y Paz en Italia

Los bienes comúnes entre conflicto y solidaridad 

Desde el sábado 22 de septiembre al martes 25, el sacerdote colombiano Padre Alberto Franco, secretario ejecutivo de la Comisión Intereclesial de Justicia y Paz de Bogotá, estará presente en varias reuniones en el departamento  Trentino de Italia


Università estiva di Attac;

Università estiva di Attac: “Buttiamo a mare i mercanti!”

FORUM SOCIALE URBANO NAPOLI

Il diritto alla città per la difesa dei beni comuni: (Napoli, 3-7 settembre 2012): mercoledì 5 settembre tavola rotonda "Acqua diritto di tutti?" con Alex Zanotelli, Francesca Caprini, Valerio Balzametti, Paolo Carsetti, Maurizio Montalto, Consiglia Salvio


FORUM SOCIALE URBANO NAPOLI

Il diritto alla città per la difesa dei beni comuni: (Napoli, 3-7 settembre 2012): mercoledì 5 settembre tavola rotonda "Acqua diritto di tutti?" con Alex Zanotelli, Francesca Caprini, Valerio Balzametti, Paolo Carsetti, Maurizio Montalto, Consiglia Salvio


SPICCHI D'ACQUA
Hidronotizie dall’Italia
No Eni? NO Party!

Da alcuni giorni sul programma del Forum sulla Cooperazione che si terrà il 1 e il 2 ottobre a Milano campeggiano gli sponsor dell’iniziativa, attesa da molti come uno spartiacque per la rinascita dell’aiuto allo sviluppo italiano. Tre società sono note a tutti: Microsoft, Banca Intesa e soprattutto Eni. 


Roma non si vende

Oggi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso sulle forzature procedurali, effettuate dalla maggioranza di alemanno nell'assemblea capitolina, per far passare la privatizzazione di ACEA.
Questo è l'ennesimo colpo per il Sindaco di Roma e le sue alleanze che vogliono speculare sull'acqua e i beni comuni.


Vicenza: NO alla base militare

Vicenza i No dal Molin tagliano la rete della base, entrano nell'area facendo molte scritte sulle costruzioni e attaccando striscioni.


"Roma non si vende!"

L'ampia coalizione di associazioni, movimenti, comitati, forze politiche e sindacali che ha lanciato nelle scorse settimane la campagna cittadina di informazione e mobilitazione contro la manovra di bilancio della Giunta Alemanno, ha sottolineato durante la conferenza stampa tenutasi alle 15.30 di oggi in Piazza del Campidoglio, la gravità della scelta, di responsabilità del gabinetto del sindaco Alemanno, di vietare al corteo in programma per il prossimo sabato 5 di maggio l'arrivo in Piazza del Campidoglio.


In Abruzzo si ripubblicizza!

L’assemblea dei sindaci della provincia di Pescara, il 16 aprile 2012, ha votato per “ la trasformazione di ACA S.p.A. in house in azienda pubblica di diritto pubblico in considerazione che tale modello aziendale accresce le possibilità di controllo da parte dei soci e dei cittadini rispetto all’operato della azienda stessa e consentirebbe forme di partecipazione diretta alla gestione di lavoratori, cittadini ed associazioni di tutela ambientale” .

 


La Radio del CSO Bruno!

http://centrosocialebruno.it/node/17680


venerdì 23 febbraio conferenza stampa a Dolomiti energia

 

Per il lancio dell’importante iniziativa di martedì 28 febbraio, ovvero l’autoconvocazione cittadina presso il Consiglio Comunale di Trento,  il Coordinamento trentino Acqua bene Comune sul tetto di Dolomiti Energia!

 


 


la val di Susa inondata di colore
Una folla di oltre 75.000 persone ha marciato da Bussoleno a Susa sabato scorso, in un pomeriggio assolato e ventoso, quasi estivo.

No alla grande Multiutility del nord

Leggiamo con preoccupazione il rapido delinearsi della grande Multiutility del nord, di cui l'integrazione di Iren e A2A, sponsorizzata da Fassino, Tabacci è il primo passo.

 


Al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua il Premio Personaggio Ambiente 2011!!!!

OJOS INQUIETOS
Sguardi sull’america latina
Terremoto Colombia

Il 30 Settembre 2012 forte scossa in Colombia fortunatamente molto profonda

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Central Hidroeléctrica Neltume en Panguipulli,

Representantes de las comunidades mapuche huilliche afectadas por el proyecto Central Hidroeléctrica Neltume que la transnacional Enel-Endesa proyecta instalar en Panguipulli, concurrirán a las embajadas de Italia y España este este Viernes 18 de Mayo a las 10:00 horas para entregar una solicitud a los respectivos Estados para que la empresa de capitales Españoles e Italianos desista de la construcción de la central hidroeléctrica

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Argentina, Cordoba: agua derecho fundamental

Reclamo por agua potable en Cañada Larga: La municipalidad de mina clavero aprovisiona  en camiones "agua no apta para el consumo humano", osea agua de pozo sin tratar , donde muchas familias la terminan consumiendo por no contar con otra opcion con los riesgos de salud que esto conlleva...

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rassegna stampa di Stop Enel 30 aprile a Roma

“Sono qui a Roma in rappresentanza di diversi movimenti della Colombia, in particolare l’Assoquimbo che sta difendendo il territorio contro le multinazionali Enel e Endesa. Di recente gli abitanti sono stati brutalmente fatti sgomberare dalla regione, anche attraverso una campagna che è stata coordinata con gli addetti alla sicurezza delle stesse aziende ma anche con agenti dello Stato, con un bilancio di diversi feriti, di cui uno grave

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Miles marchan por el Agua en Ecuador

"A mí no me diste, a mi no me diste, todo el Oro que a la China diste, luego me engañaste, luego me mentiste, con la derecha amaneciste… con las mineras amaneciste"

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MARCHA PLURINACIONAL POR EL AGUA, LA VIDA Y LA DIGNIDAD DE LOS PUEBLOS

In Ecuador dall'8 marzo, dai quattro punti cardinali del Paese: verso Quito per l'Acxqua e la vita.

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El Quimbo inundará seis municipios del Huila

Para construir la hidroeléctrica de El Quimbo, en el Huila, será necesario inundar un área mayor que el tamaño de Pereira. La obra, según sus opositores, se construirá a costa de diversas alteraciones y cambios sociales, ambientales, económicos y culturales, a seis municipios: Gigante, El Agrado, Garzón, Tesalia, Altamira y Paicol; cubriendo un total de 8.586 hectáreas que serían inundadas.

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LA TIERRA, EL AGUA Y LA RESISTENCIA

Lo que está sucediendo en América Latina en relación con los bienes comunes (agua, tierra, biodiversidad) es algo más que una sucesión de conflictos locales. Por momentos la intensidad de los enfrentamientos da la impresión de que marchamos hacia una conflagración general, que por ahora tiene expresiones locales y regionales, pero que se repiten en casi todos los países.

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INIZIA IN PERÙ LA GRANDE MARCIA NAZIONALE PER L’ACQUA E PER LA VITA

l 1° febbraio dalla regione di Cajamarca, nel nord del Perù, partirà la Marcia Nazionale per l’Acqua e per la Vita, che scenderà dalle montagne fino alla costa per arrivare a Lima il giorno 9.

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FINALMENTE PIOVE, MA IN TANTE CASE PALESTINESI MANCA L’ACQUA

a scarsa disponibilità d’acqua è un problema comune a tutte le comunità palestinesi in Cisgiordania ma alcune realtà sono più colpite di altre. Il distretto di Betlemme – che comprende al suo interno i centri di Betlemme, Beit Sahour, Beit Jala, Ad Doha e Al Khader e i campi di rifugiati di Aida, Dheisheh e Al Azza – è in cima a questa ben poco onorevole lista.

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